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giovedì 11 agosto 2011

PSICO-CONSIDERAZIONI SU ALCUNI ATLETI AI MONDIALI DI NUOTO

Dott. Matteo SIMONE
Psicologo, Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR

E’ assodato che l’allenamento psicologico è fondamentale sia per contribuire a prestazioni ottimali e vincenti o quasi che per superare il disagio derivante da prestazioni scadenti inaspettate, periodi di non piena forma od ostacoli di varia natura che possano compromettere una serena partecipazione ad una competizione o raggiungere una meta ambita e programmata accuratamente.

Esempi di campioni che si avvalgono o che sono dotati di una componente psicologica sono la PELLEGRINI Federica, SCOZZOLI Fabio, entrambi medagliati agli ultimi mondiali di nuoto.

In una intervista pubblicata su “LA FRECCIA” n. 7 luglio 2011 Federica afferma: “La mia principale avversaria sono io…”; l’impressione mia è che è talmente forte e sicura da non aver avversarie che possano stimolarla ad allenarsi e competere a livelli superiori ed allora, interviene una sorta di autoregolamentazione organismica, nel senso che da sola si crea degli handicap, comunque non a livello razionale ma quasi inconsapevolmente, quali l’attacco di panico, ha raccontato ai microfoni di RaiSport Federica Pellegrini: "Convivo da due anni con le crisi d'ansia, l'anno scorso era capitato l'ultimo episodio"; è come se dicesse alle avversarie: “iniziate a partire, vi do un piccolo vantaggio”, così facendo sentirebbe l’impresa ancora difficile, non scontata e si impegnerebbe al massimo per il raggiungimento dei risultati.

A Shanghai, la Pellegrini dopo la vittoria nei 400 ha vinto anche la medaglia d'oro nei 200 stile libero con il tempo di 1'55''58, staccando l'australiana Kylie Palmer (1'56''04) e la francese Camille Muffat (1'56''10) negli ultimi 50 metri.
La rimonta è stata incredibile: dopo i primi 100 metri Federica era settima, ma poi è sfrecciata come un razzo lasciando indietro, una dopo l'altra, tutte le avversarie. E’ la prima atleta della storia ad aver vinto per due volte di fila il titolo mondiale nella specialità.

Anche SCORZOLI, in una intervista sulla gazzetta dello sport denota aspetti psicologici che contribuiscono alla prestazione eccellente, innanzitutto dà merito non solo a se stesso citando l’impegno che ci mette ma anche attribuendo al suo team il raggiungimento dei risultati ottenuti, un altro aspetto mentale importante è la definizione degli obiettivi graduale e scandita nel tempo, ora che ha ottenuto l’argento già sta pensando ad un obiettivo più prestigioso, le prossime olimpiadi, inoltre afferma che nel caso che una prestazione sia scadente è comunque utile per capire cosa non è andato bene e su quale aspetto bisogna lavorare di più.

Fabio Scozzoli bissa l'argento ottenuto nei 100 rana giungendo secondo anche nei 50 ai mondiali di Shanghai. L'azzurro ha chiuso in 27"17, nuovo record italiano. 
E non finisce qui, Fabio Scozzoli stabilisce ad Ostia il nuovo record europeo dei 50m rana durante i campionati taliani assoluti 2011 nuotando in 26"11.

Due atleti del mondiale che non hanno brillato rispetto alle loro potenzialità in quanto molto più forti in allenamento sono stati Alessia Polieri e Federico TURRINI.
Entrambi ai microfoni di Raisport Mercoledì 27 Luglio 2011 mattina hanno dichiarato che non si spiegavano la scadente prestazione, Alessia forse era troppo scarica rispetto alla competizione da affrontare che richiedeva un  arousal maggiore, ma c’è da considerare anche l’età di quasi 17 anni e la non sufficiente maturazione psicologica di approccio giusto e vincente alla gara.

Si è chiusa con il 19esimo posto nei 400 Misti l'avventura iridata di Federico Turrini: all'Oriental Sport Center di  Shanghai la medaglia di bronzo agli Europei di Eindhoven (vasca corta). "Purtroppo non sono
stato all'altezza, né nei 200 né nei 400 – ha ammesso l'atleta tesserato per la Nuoto Livorno e il Centro Sportivo Esercito ai microfoni di Raisport Satellite –avrei voluto esprimermi su ben altri livelli, anche perché le sensazioni erano positive. E invece mi è sempre mancata la parte conclusiva di gara. Davvero un peccato, soprattutto vedendo i rilievi firmati nella finale del pomeriggio".

Importante è riportare questi ultimi due atleti non alle ultime immagini di delusione, ma riportarli
attraverso un percorso psicoterapico o anche attraverso l’ipnosi a immagini dove hanno sperimentato Peak
performance e precedente flow.

Matteo SIMONE
Psicologo clinico e dello sport
Psicoterapeuta, Terapeuta EMDR
Roma, via Veio 52/B c/o Psico&Art
333.6955250 - 21163@tiscali.it
www.psicologiadellosport.net

Il libro è distribuito anche da:
ViviBene Roma - via dei Gelsi 24/d Tel. e fax 0621800596
Chiosco Roma - via dei Castani/p.za S.Felice da Cantalice 3478645198
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mercoledì 13 luglio 2011

Il Mistero della Vivi Amendola!!!



Sabato 9 luglio si è disputata presso la base aeronautica Amendola una gara dal 10km, gara organizzata in tutta fretta dalla "Polisportiva I Falchi" e molto pubblicizzata dal sito correre in capitanata.


A due giorni dalla gara stessa alcuni partecipanti iniziano a chiedere come mai non ci siano ancora le classifiche e sul guestbook del suindicato sito iniziamo a capire cosa è successo.

Prima veniamo a sapere dal webmaster che non ha avuto il permesso dagli organizzatori di pubblicarla:
"Gli organizzatori mi hanno comunicato di non pubblicare le classifiche"

poi Pasquale Giuliani ci fa capire con un suo intervento:
" ....... Avvallare in modo tacito la gara di Amendola spuntata all'improvviso a ridosso della prova di Corrimagnacapitanata di Sant'Agata di Puglia è senza mezzi termini una cosa Vergognosa ...... la domanda è, quali iniziative e quali provvedimenti sono stati presi dal C.P. trattandosi di gara non omologata ed ad alta partecipazione di atleti tesserati Fidal? NESSUNA!!! anzi , avvallata anche con presenze istituzionali.
Sono meravigliato dall'ingenuità di chi chiede e pretende le classifiche di questa gara. Provate anche voi ad essere un pò furbi... essendo una gara non omologata, per non incorrere in sanzioni deve figurare gara non competitiva, alle gare non competitive non esistono classifiche."

Pare in pratica che la gara non avesse l'omologazione della Fidal.
Se le cose stanno realmente come dice Pasquale Giuliani pur non avendo partecipato alla gara sono incazzato nero con gli organizzatori e con questo sito che ha tanto pubblicizzato l'evento. Giuliani ha ragione quando dice che siamo ingenui, forse anche perchè siamo già impegnati con famiglia e lavoro e ci fidiamo anzi ci fidavamo di chi organizza gare e di chi le pubblicizza sopratutto se fa parte del comitato provinciale Fidal.Propongo alla prox gara di circondare i rappresentanti della società organizzatrice e obbligarli a mostrarci:documenti,tessera fidal,ricevuta di pagamento della tassa di omologazione,i certificati medici agonistici di tutti i partecipanti,tutti quelli che corrono sotto falso nome personale e di società,ecc. ecc.