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domenica 16 giugno 2013

Una giornata particolare - 16 giugno 2013

Manfredonia -> Monte Sant'angelo -> Scannamugliera ->  Manfredonia
dati del mio GPS:
distanza: 27,25km 
aumento di quota: D+ 805mt
tempo in movimento: 2:59:15






Era da tempo che volevo farlo ma da solo non mi sarei mai avventurato, finalmente Giuseppe "Flyman" Fatone ha organizzato questa uscita collettiva.

Ore 6.00 eravamo addirittura in 16 + Lucio con la bici:

Ore 6.08 si parte per Monte Sant'Angelo, addirittura Dino, Amodio e Gino Palma sono saliti così velocemente che gli si sono tappate le orecchie per la veloce variazione della quota e hanno dovuto aspettare noi ultimi per quasi un quarto d'ora mentre Giuseppe aiutato da Ciro, sentendo la responsabilità dell'organizzatore e guida, faceva da spola tra il gruppone e la coda per controllare che fosse tutto ok, avrà fatto almeno 2km in più!

Poi una volta ricompattati:

ci dirigiamo tutti assieme verso il Santuario di San Michele Arcangelo ma non prima di una bella rinfrescata ad una fontana e dopo esserci cambiati la maglia sudata di 16km di salita continua.



Dopo aver detto qualche preghiera, (ed aspettato che Ciro finisse di litigare con una suora), finalmente la meritata colazione:


e poi via tutti giù per il sentiero "Scannamugliera*" molto più corto e suggestivo del lungo asfalto dell'andata:







 La strada fatta:

Okkio Armando!!

Arrivati a Macchia gli ultimi 6km sono stati "tremendi per il gran caldo", alla fine eravamo tutti stanchi ma soddisfatti.
Grazie a tutti per la bella mattinata!



PS: prima di affrontare l'allegra scampagnata mi ero documentato sull'insolito nome del sentiero, non poteva davvero essere un riferimento così tragico allo "scannare la moglie" e infatti:

*Il toponimo Scannamugliera è la traduzione dal gotico di «Schanderh Mulelerh» che significa «forte e grande a salire». 
Questo termine conserva nel suo significato la traccia del pellegrinaggio medioevale verso il Santuario di S. Michele Arcangelo, che diventò nell’alto medioevo il “Santuario nazionale dei longobardi”.
Fonte: www.unisa.it/uploads/852/studicartoponst_1-2.pdf   -  pag 147 nota n.3

domenica 10 giugno 2012

Trail delle 5 Querce


  • Trail delle 5 Querce


    Era da tempo che pensavo ad un trail nei boschi attratto dai tanti racconti dei miei amici che abitano su al nord, più abituati a questo tipo di gare.
    Domenico trova una gara qui vicino, (si fa per dire, 140 + 140km di trasferta), e alla fine quasi ad accontentare questo mio capriccio decide di accompagnarmi  anche solo per pura curiosità pur sapendo dei problemi di una 1° edizione in una terra non abituata a questo tipo di manifestazioni.

    La lontananza ci costringe alla levataccia per essere sul posto entro le 8.00; non ci troviamo sulle Alpi ma nella Murgia Barese, precisamente nel Bosco Comunale di Gravina di Puglia e a noi come prima esperienza ci basta e avanza per assaggiare e “metterci in gioco anche su terreni che non sono propriamente nostri e dove il divertimento è al primo posto” (cit. Danila).

    Start posticipato di 25’ per le difficoltà di alcuni podisti a raggiungere il luogo di partenza, l’auto va lasciata 1,5km più giù.
    Dopo un rapido e leggero riscaldamento siamo pronti per i nostri 19km immersi nella natura.
    Primi metri su asfalto e poi via, nel primo sentiero, dopo poche centinaia di metri già la prima salita tosta.
    Il terreno è sconnesso ed il mio piede sinistro mi maledirà più volte, dopo un tratto in piano la prima discesa, siamo intorno al 3°km e qui mi accorgo che in discesa sono una chiavica, mi superano in tanti e prendo anche un ramo in piena fronte ma alla successiva salita li riprendo quasi tutti.
    Al 6° c'è anche un ruscello da superare, ovviamente evito di bagnarmi i piedi ed uso le pietre come appoggio.

    Il bosco si alterna ai terreni aperti dove si soffre il caldo (35° all’arrivo).

    Intorno al 12° una lunga, ripida e sconnessa discesa, si scende di 150mt di quota  in 750mt.
    Subito dopo c’è la salita più dura, c’è addirittura una corda a cui aggrapparsi per tirarsi su.

    Manca poco all’arrivo, il caldo si inizia a sentire davvero, arrivo al ristoro assetato, faccio la doccia con quel che resta della bottiglietta, mi rendo conto che sono rimasto solo e così sarà fino all’arrivo, ho lasciato gli altri dietro nell’ultima salita dove gli altri camminavano ed il correvo.
    Ultimo pezzo in salita poi il traguardo, … e Domenico che sorrideva con un bel pezzo d’anguria in mano.
    Coclusioni, bella gara, mancava nel nostro calendario pugliese, spero venga collocata in primavera o in autunno, semmai con un po’ di fango per provare altre emozioni, mi sono divertito e ringrazio Domenico per avermi accompagnato, … ma credo si sia divertito pure lui.





    Sito ufficiale della manifestazione: