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lunedì 11 aprile 2011

ORLANDO PIZZOLATO TRAINING NEWSletter

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Anno 8 - numero 253

Lunedì 11 aprile 2011

Caffeina

La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e, anche se il suo effetto è limitato nel tempo, senza dubbio aiuta a sentirsi più energici. Ma attenzione: è solo una sensazione, perché la caffeina non fornisce assolutamente molta energia.

Tre sono principalmente gli effetti positivi:
- la caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e quindi serve per ridurre la sensazione di stanchezza, creare uno stato di euforia e di conseguenza aumentare la determinazione e la carica mentale e psicologica in gara o in allenamento. In breve, la caffeina aiuterebbe ad accettare meglio lo sforzo di una seduta di allenamento impegnativa o di una gara.
- la caffeina stimola la lipolisi attraverso un’azione diretta sugli adipociti del tessuto adiposo. Facilita così la mobilizzazione degli acidi grassi aumentandone la disponibilità a livello muscolare, e di conseguenza il loro utilizzo. La caffeina, infatti, stimola il rilascio di un ormone, l’epinefrina, che viene rilasciato dalle ghiandole surrenali e mobilita appunto gli acidi grassi, che vengono utilizzati come combustibile energetico risparmiando in tal modo le riserve di glicogeno.
- sembra che la caffeina stimoli anche il passaggio di ioni attraverso la membrana cellulare, poiché facilita il rilascio di calcio dalle riserve all’interno delle cellule dei muscoli, e quindi stimola maggiormente la contrazione muscolare. In poche parole, alla caffeina viene attribuito anche il “potere” di aumentare, in qualche modo, la forza delle contrazioni muscolari.

Gli effetti collaterali legati all’uso o all’abuso della caffeina sono parecchi:
- aumento del nervosismo, dell’agitazione e dell’irritabilità: in campo sportivo, questo può portare a stati di agitazione e nervosismo prima di una gara, quando la tensione è già di per sé piuttosto alta. Bere caffè poco prima di una competizione potrebbe quindi aumentare il disagio causato dalla tensione pre-gara
- tremore, vampate di calore, perdita di lucidità mentale
- aumento della frequenza cardiaca, che in clima pre-gara potrebbe innervosire ulteriormente un atleta - nausea, bruciore di stomaco e perfino vomito (in casi estremi) se la caffeina viene assunta a stomaco vuoto (ultimo pasto risalente a due-tre ore prima)
- problemi gastrointestinali, persino diarrea, con conseguenze facilmente intuibili per un atleta (la caffeina ha infatti un effetto leggermente lassativo)
- aumento della formazione di urina (la caffeina può essere considerata un diuretico): è fastidioso ricorrere spesso alla toilette in prossimità della gara, e inoltre se fa caldo si rischia maggiormente la disidratazione. Qualsiasi perdita di liquidi prima di una gara rende più difficile per il corpo tenere sotto controllo la temperatura interna (cioè disperdere il calore in eccesso prodotto dall’esercizio fisico), e il risultato potrebbe venire compromesso
- ed infine induce all’insonnia

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